Parco Diagrammatico
Il progetto si inserisce in un contesto in cui la richiesta di qualità urbana si concretizza necessariamente con la creazione di una serie di funzioni che devono rivitalizzare e dare riconoscibilità ad uno spazio che non si limita a quello di studio ma si estende alla città intera.
È un intervento che diventa quindi rappresentativo di una modalità operativa, capace di dare una nuova identità alla città, un piano esecutivo che deve essere in grado di “generare del nuovo” che è il tema stesso proposto da Europan 8.
Il progetto definisce il sito come un grande parco verde integrato, un unico sistema attrattore che trascina la linearità del sistema monodimensionale della direttrica est-ovest di via borgo Palazzo verso una fruizione dello spazio tridimensionale che si estende sia nella direzione nord sud verso gli interventi polifunzionali esistenti e programmati, sia nella stratificazione verticale di più livelli che offrono prestazioni e funzioni diversificate. È quindi uno spazio unico libero, con altissimo grado di porosità, flessibilità ed esplorabilità.
Lo spazio libero e attrezzato è esso stesso il primo segno di riconoscibilità architettonica. È un parco integrato in cui le funzioni si sovrappongono e si mescolano su diversi livelli. Le diverse potenzialità sono rintracciabili su più piani, non c’è una separazione netta tra funzioni: verde e costruito, interno ed esterno, pubblico e privato, ma vengono semplicemente suggeriti degli indirizzi, delle possibilità.
Una griglia ortogonale a via Borgo Palazzo guida l’esplorazione del parco. È il livello del terreno, quello direttamente accessibile dalle vie di traffico perimetrali.
Una serie di funzioni principali sono distribuite all’interno del parco. Sono dei veri e propri poli attrattori che deformano il diagramma identificando i luoghi in cui si concretizzano le richieste a scala urbana del programma. Sono collocati in base ad una geografia dettata da esigenze a scala più ampia, il rapporto con gli interventi limitrofi e i progetti di interesse globale ne condiziona il posizionamento sulla griglia.
I poli definiscono cinque centri principali: il centro per le arti visive, i laboratori con annesse sale espositive, l’auditorium, il centro sportivo e la fermata ferroviaria. Altre funzioni non espressamente richieste dal programma ma ritenute fondamentali alla creazione di un centro che coniughi una pluralità di servizi per diversi tipi di utenza e un alto grado di riconoscibilità e identità, sono distribuite all’interno del parco: un grande spazio eventi, uno skate park e una torre a spirale definita bosco verticale che diventa un’icona immediatamente riconoscibile da via Borgo Palazzo.
Un’attenzione particolare è rivolta al sistema della residenza e al costruito in genere. Tutti gli edifici, opportunamente distribuiti su tutta la superficie del parco, sono orientati perpendicolarmente a via Borgo Palazzo. Questa scelta progettuale ha molteplici giustificazioni: offre una migliore esposizione a tutte le unità abitative e alle postazioni di lavoro, garantisce un orientamento panoramico verso città alta al maggior numero di unità, pone un minor ostacolo visivo a chi proviene da nord alla percezione del parco ed infine crea un naturale invito all’ingresso del parco stesso.
Il bisogno di massima diversificazione congiunto al rispetto della filosofia del parco ha condotto allo studio di tre tipologie residenziali: stecche poste a nord e ad ovest, blocchi compatti posti su pilastri con tetti giardino, fasce formate dall’aggregazione di unità su due piani con patii e giardini su diversi livelli.
Il disegno del parco segue la logica dei poli attrattori portandola alla scala del verde, sono identificate delle aree circolari di diversa grandezza che circoscrivono differenti aree tematiche: boschi, alberi da frutto, giardini, orti, serre, aree attrezzate e un labirinto. Il sistema dei cerchi ecologicamente diversificati crea un paesaggio sempre nuovo e sorprendente, una proliferazione di scenari sempre diversi che invogliano all’esplorazione del parco.
La viabilità interna è completamente fluida, il reticolo di percorsi si alterna al prato e al verde tematico ma la pedonalità è completa e libera. Percorsi principali più larghi mettono in collegamento i diversi poli suggerendo delle direzioni preferenziali.
Concorso di progettazione “Europan 8 – Generare il Nuovo”. Progetto selezionato.