Otto X è un sistema di elementi morbidi liberamente accostabili per definire uno spazio conviviale o di semplice relax.
La configurazione di partenza, chiaramente ispirata a quella di un divano dalle forme classiche, viene progressivamente scomposta per generare diverse nuove aggregazioni corrispondenti ad altrettanti modi di relazionarsi con l’oggetto.
I singoli elementi che compongono il sistema sono infatti assolutamente liberi e svincolati gli uni dagli altri in modo da poter essere accostati seguendo logiche non predefinite.
I “pezzi” sono autosufficienti, consentono un uso istintivo e diretto ma la loro ricomposizione moltiplica le possibilità e le dinamiche di utilizzo.
Nella configurazione mostrata il sistema è costituito da due tipologie di pouf e da un grande elemento a U rovesciata.
I pouf hanno dimensioni ed altezze diverse, sono indifferentemente sedute, braccioli, schienali o più semplicemente prismi morbidi che compongono scenari variabili.
Il corpo a U è una lunga seduta, una sorta di grande tavolo morbido e uno schienale bifronte ma è anche l’elemento unificante di tutto l’insieme.
Otto X non segue regole o schemi preordinati, non c’è un fronte o un retro, non ci sono nomi univoci per definire le sue parti, sedute, schienali, braccioli…, non c’è un sopra e un sotto, gli unici livelli sono quelli del comfort che ognuno cerca e scopre volta per volta.
Presentato in occasione del Fuorisalone 2005, Milano.