La proposta progettuale prende spunto da un approccio sostenibile già in atto in molti quartieri, soprattutto del nord Europa.
L’aspetto fondamentale è quello di considerare la gestione del territorio come realtà complessa evitando di studiare l’involucro edilizio come elemento isolato ma in quanto parte di un “sistema” che ha come obiettivo principale quello di migliorare le condizioni di vita delle persone.
Gli aspetti ambientali sviluppati nel progetto sono, a livello generale, quelli di porre particolare attenzione all’impronta ecologica che deriverà dall’intervento. Inserimento urbanistico, fruibilità, disegno degli spazi aperti e loro capacità di permettere l’incontro tra le persone.
Il processo compositivo analizza il tessuto urbanistico della città, isolando brani urbani significativi ed indagando quale siano le relazioni fra tipologia, contesto storico e paesaggio.
La presenza, all’interno dell’area di progetto, della cascina Torrette di Trenno ha fatto emergere la necessità di sottolineare, con la nuova edificazione, il principio della composizione di spazi centripeti rivolti verso le corti interne. Tuttavia quest’ultimi, nella rilettura del tema dell’abitare sociale, sono stati composti in modo da ottenerne un disegno in successione, così come nella tipica città razionalista novecentesca.
Il risultato di tutto ciò da luogo ad una serie di edifici compatti, che recuperano la disposizione isolata delle costruzioni circostanti e che si svuotano all’interno, creando una sequenza di patii che riecheggiano quelli tradizionali presenti negli edifici a corte.
Si immagina che, come per gemmazione, la struttura della cascina sia in grado di costituire quattro nuovi blocchi; questi mantengono una relazione dimensionale con l’edifico madre, si estendono e ruotano su se stessi in virtù della dimensione e della rotazione dei corpi di cui è costituita la cascina madre; i quattro nuovi elementi, che si trovano all’interno del campo foraggero che dà produzione alla cascina stessa, si saldano tra di loro e crescono in altezza allontanandosi dalla costruzione originaria.
Concorso di progettazione “Via Cenni, una comunità per crescere”, Milano.
In collaborazione con l’arch. Walter Giliberto