Il nucleo di Grumello posto sulla direttrice per Dalmine, è inserito in un contesto che mantiene una identità tipicamente agricola, è un’area di cruciale importanza perché assume il ruolo di tessuto connettivo tra la trama dell’edificato di Grumello e del vicino comune di Lallio e lo spazio aperto agricolo del parco. È uno spazio che diventa una sorta di porta d’accesso al nuovo parco agricolo per chi proviene da questa zona e per chi attraversa i percorsi ciclopedonali già esistenti e che verranno successivamente realizzati.
La proposta progettuale è stata fortemente influenzata dalla doppia valenza dell’area, orientata dalla necessità di creare un intervento che mettesse in relazione il tessuto edilizio esistente e il territorio di notevole interesse paesaggistico ed ecologico ad est. La presenza dei corsi d’acqua ai margini dell’area e di filari arborei di particolare interesse ecologico, l’esigenza dell’accesso carrabile esclusivamente da via Zignoni, la necessità di realizzare un parcheggio pubblico a nord e la presenza di attività produttive particolarmente rumorose ad ovest, sono stati tutti elementi che hanno influenzato la scelta progettuale.
Gli edifici residenziali sono distribuiti in un’area che diventa una sorta di giardino semipubblico. Il giardino è il prolungamento ideale e fisico del parco agricolo ma rapportato al contesto del costruito adiacente. Lo spazio del giardino è aperto, gli edifici sono suddivisi in 3 blocchi e attraversati da percorsi in modo da essere “porosi” al passaggio pedonale all’interno del giardino e verso il parco agricolo.
Il sistema della mobilità interna generato dai percorsi ciclopedonali è stato fondamentale per la scelta della distribuzione degli edifici residenziali sull’area di progetto, è stata adottata una soluzione che garantisca un maggiore dialogo tra edificato e verde in modo da creare uno spazio conviviale più intimo ma comunque aperto in modo da favorire una maggiore integrazione tra le famiglie di composizione e provenienza diversa che vivranno in questo contesto. L’idea di dividere in tre blocchi le residenze ha permesso di sfruttare al meglio la superficie a disposizione e nello stesso tempo di creare un mix che anche dal punto di vista formale rispecchia in scala ridotta quello urbano.
L’adozione di un reticolo strutturale uniforme e di ridotta profondità nelle stecche delle abitazioni ha reso possibile una estrema diversificazione delle soluzioni tipologiche dei singoli alloggi consentendo a tutte le unità di avere il doppio affaccio nord sud e tutti i locali interni, compresi quelli di servizio, illuminati direttamente da finestre. La flessibilità dell’impianto è tale per cui i blocchi scala dotati di ascensore possono servire indifferentemente ai vari piani da due a quattro appartamenti e la conversione di un tipologia in un’altra per il sopraggiungere di diverse esigenze, è estremamente semplice anche in caso di riorganizzazioni spaziali future alla costruzione.
Questa libertà in pianta si esplicita anche in una libertà del disegno dei prospetti, le aperture non sono composte seguendo uno schema predefinito ma si adattano di volta in volta alle configurazioni degli alloggi, questa scelta genera così una ricchezza formale anche nel disegno della facciata che risulta così perforata in maniera apparentemente casuale dal gioco delle aperture differenti per dimensione e posizione.
La scelta di una composizione irregolare delle finestre si ripercuote anche sulla disposizione degli ampi terrazzi di cui tutti gli appartamenti sono dotati, ed amplificata anche dal gioco di campiture che in maniera casuale rivestono parti delle facciate.
Tutti questi elementi non fanno altro che riproporre a scala minore una rielaborazione di quella miscela di componenti architettoniche, funzionali ed estetiche che sono dimostrazione fedele di una società aperta, integrata e tollerante quale dovrebbe essere la nostra.
Concorso di progettazione per la realizzazione di nuovi edifici per l’edilizia residenziale pubblica a Grumello al Piano.